UN COMMITTENTE ILLUMINATO, 10 GIOVANI ARCHITETTI, UN CONCORSO PER REALIZZARE 30 UNITÀ MONOFAMILIARI. UN VALORE AGGIUNTO: L'ECCELLENZA DELLA QUALITÀ IN ARCHITETTURA. PAROLE CHIAVE: SOSTENIBILITÈ, INNOVAZIONE, FLESSIBILITÀ.

Progetti

Tagliacarne, Bigatti, Vannini

Il contesto, inteso come territorio e sistema di insediamenti, così come il sito stesso, con l'orientamento e il panorama, si impongono nella matrice del progetto.

L'architettura proposta reinterpreta con un linguaggio contemporaneo le tipologie locali e i materiali storicamente utilizzati. Si riprende la morfologia dell'edificio del borgo montano tradizionale, con base in pietra ed elevato in intonaco e legno, e nel rivestimento il disegno delle doghe in legno scuro delle stalle pre-esitenti. L'orientamento, sia alla vista che all'insolazione, è uno dei temi generatori dell'edificio, che crea con il contesto un dialogo estetico ed energetico. La matrice della tipologie è un modulo, di dimensioni, superficie e volumetria minimi, ottimizzato nella flessibilità e nelle principali funzioni interne, che si aggrega per formare unità abitative di superfici e forme differenti.

Duplicandosi e sovrapponendosi, il volume si articola intorno ad uno snodo centrale che funziona da ingresso e distribuzione. Tramite questa cerniera l'edificio accompagna il disegno del terreno, consente ai volumi di svilupparsi su quote differenti e ruotare dando origine a fronti inclinati, a favore della vista e dell'esposizione solare. Il patio che si genera nella rotazione è uno spazio esterno quasi interno, che rappresenta anche l'area di espandibilità nel tempo. Dal contenimento della volumetria e delle altezze dei fronti deriva l'inclinazione monofalda della copertura, che oltre a ridurre l'impatto visivo delle costruzioni nel contesto paesaggistico, “apre” con grandi vetrate la casa verso il sole e il panorama, mantenendo il retro esposto a nord di superficie minima, con piccole aperture. La continuità interno/esterno, sia fisica che visiva, caratterizza tutti gli ambienti principali dell'abitazione. Grandi serramenti scorrevoli smaterializzano la parete a valle, creando spazi in continuità con la natura.

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7 commenti a "Tagliacarne, Bigatti, Vannini"

  • Antonio Amato il 09 maggio 2011:

    Bell'articolo promozionale sul corsera, ma scarse informazioni qui che dovevano esserci (viste le promesse promozionali).
    delusione in quanto mi sarei aspettato degli approfondimenti sui materiali, sui costi.
    insomma una casa Trasparente che Opacizza i contenuti strutturali e materici non è una gran cosa.
    Spero che portiate a termine questa Mission e che sia conforme alle promesse.
    Poi, quando avrete compiuto, spiegatemi i 600,00 euro annui di questa casa superecologica.

  • Anasia il 04 aprile 2011:

    ORIGINALE, CONTEMPORANEO E NELLO STESSO TEMPO TRADIZIONALE, MI PIACE

  • Milo il 02 aprile 2011:

    Spesso i progetti d'architettura sono un esercizio retorico ed astratto di ciò che l'architetto immagina per sé stesso o per la comunità degli addetti ai lavori che lo osserva e lo giudica.
    In questo caso Tagliacarne, Bigatti e Vannini interpretano e assecondano i luoghi, i materiali e il pensiero di chi vivrà in questi spazi in cui la natura è la misura di tutto. Tutto pensato e proposto con leggerezza ed equilibrio. Io ci vivrei volentieri.
    Bravi davvero.

  • Milo il 02 aprile 2011:

    Spesso i progetti d'architettura sono un esercizio retorico ed astratto di ciò che l'architetto immagina per sé stesso o per la comunità degli addetti ai lavori che lo osserva e lo giudica.
    In questo caso Tagliacarne, Bigatti e Vannini interpretano e assecondano i luoghi, i materiali e il pensiero di chi vivrà in questi spazi in cui la natura è la misura di tutto. Tutto pensato e proposto con leggerezza ed equilibrio.
    Io ci vivrei volentieri.
    Bravi davvero.

  • urizzato il 02 aprile 2011:

    ok. peccato i rendering siano cupi

  • gaspare il 30 marzo 2011:

    bellissino!
    lo sto guardando dalla nigeria! mi piace tantissimo!

  • Alessandro Mannucci il 29 marzo 2011:

    Bellissima l'idea di fondere l'interno con l'esterno

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  • Concorso

    Ad aprile la giuria premierà i 3 migliori progetti. A settembre saranno realizzate le prime show villa.

  • Giuria

    Stefano Sist, Matteo Thun, Roberto Bianconi, Stefano Poretta, Luca Molinari, Ivan De Lettera.

  • Partecipanti

    Selezionati tra gli architetti emergenti che si sono già distinti in progetti particolarmente innovativi, o per la sensibilità nei confronti del contesto.

  • Blog

    Opinioni, commenti, notizie, video, eventi, articoli e continui aggiornamenti sul progetto CA'POZZI.

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